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giovedì 12 marzo 2015

Mostre - Van Gogh Alive - The Experience.







Come definire una mostra alla quale vengono sottratte le classiche caratteristiche della mostra stessa per essere sostituite da emozioni mosse nel profondo da immagini e musica? Un'esperienza. Ed è questo che Van Gogh Alive propone ai visitatori che si avventurano nella chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte a Firenze dal 16 febbraio al 12 aprile 2015.
Dopo il successo avuto a Milano nel 2014 la singolare retrospettiva sul tormentato pittore olandese viene riproposta in uno spazio ben diverso dalla Fabbrica del Vapore, sicuramente più ristretto e limitato, sempre però con l'ausilio del sistema SENSORY4 - il quale fornisce un suono surround da sala cinematografica e proiettori ad alta definizione. L'allestimento dei pannelli infatti è disposto lungo le pareti dell'aula lasciando libero il presbiterio, così che lo spettatore possa restare in piedi o sedersi su delle panche o addirittura sul pavimento. Si va a perdere la possibilità di passeggiare tra le immagini proiettate sui pannelli ma rimane la voluta sensazione di immersione nelle opere. Le proiezioni della maggior parte dei lavori di Van Gogh sono accompagnate da brani musicali ricercati, principalmente in linea con i tempi vissuti dall'artista, ma sicuramente volti a favorire la comprensione del bagaglio emotivo che portò il pittore a determinate scelte all'interno delle sue tele.
L'esperienza immerge il visitatore nella carriera artistica di Van Gogh attraverso un ciclo continuo di immagini, le quali mostrano opere e dettagli, ma anche schizzi, appunti, disegni dell'artista stesso. L'avvicendarsi dei suoi lavori è accompagnato anche da proiezioni bianche sulla buia parete della contraffacciata di frasi di Van Gogh, voce silenziosa che guida lo spettatore attraverso la visione e l'ascolto.
L'effetto finale è l'annullamento temporale dovuto all'immersione nella mente del pittore, tra dettagli, colori, suoni, pensieri e perpetua ricerca di equilibrio. Certamente la disposizione dei pannelli aiuta questa sensazione, in quanto il visitatore, costretto dalle dimensioni dell'aula, è quasi invitato a rimanere fermo, annullando così ogni distrazione dovuta al movimento.

Difficile parlare di questa esperienza senza averla provata, come difficile è non parlarne in modo soggettivo. Se cercate pareri impersonali per capire se la visita merita o meno siete capitati nel post sbagliato. O meglio, inizialmente ho provato a descrivere il tutto con un certo distacco, ma Van Gogh Alive è fondato sulle emozioni, e queste sono sempre radicalmente soggettive. Perciò ecco il mio personalissimo parere a riguardo.
Non si può parlare di mostra. Come avrete notato non nomino alcuna tela dell'artista olandese poiché non ve ne sono, o meglio vi sono solo immagini proiettate riguardanti le tele del pittore. In mancanza dell'esposizione delle opere non riesco a parlare di mostra. Saggiamente è stata aggiunta la dicitura The Experience proprio perché quella proposta non è la carrellata materica creata dalla mano di Van Gogh attraverso tele, tempere ad olio e pennelli, ma semplici immagini luminose e gigantesche. Potrete naturalmente aspettarvi di vedere proiettati i capolavori più famosi in tutta la loro brillantezza, vi emozionerete alla loro apparizione scandita da brani tratti dalle composizioni di Vivaldi, Bach, Handel, Wagner, Godard, Schubert, Liszt e molti altri, sentirete nella vostra mente il grattare sulla carta del pennino o della matita mentre Van Gogh vi scrive personalmente i suoi pensieri più intimi, farete vostra ogni emozione che vi circonda aleggiante tra luci suoni e colori, lasciandovi dentro una piccola parte dell'artista. Potrete fare esperienza di tutto ciò e forse anche di altro - dipende dalla sensibilità del singolo - ma non vi aspettate di trovare l'emozione e la commozione che solo la presenza reale e concreta della materia plasmata da un altro essere umano può dare.


Per ogni informazione riguardante luogo, orari e costi vi lascio il link della pagina ufficiale:
 Van Gogh Alive






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